Commiato

Serena notte che prende commiato
e quella via di mezzo or si palesa,
prima del chiarore dell'alba sulla natura
questo limbo pieno di incerta velatura.
Risplenderà acor il sole sulle acque pure
sopra le placide onde poserà la sua bocca,
in quel caldo bacio sobrio d'amore vero
è racchiuso il grande verbo della vita.
Albeggerà deciso sulla distesa di mare
che insistente e amorevole accarezza la terra,
come madre premurosa verso la prole
rinnova generosa le rituali gesta.
Con l'aurora sorgente quel brulicar di vita
prima quieto, poi più deciso prenderà la via:
in quella scomposta invasione sulla sabbia dorata
prenderà corpo e si materializzerà la scena.
Morbido manto friabile, elegante nel suo contegno
e generosa ape operaia accorta nelle sue brame,
in quel fresco messaggio c'è il succo dell'avventura
muoversi in quel contesto è vera e rilassante goduria.
Scene d'Agosto pregne di possente presenza
non passano inosservate e non peccano d'assenza,
in quel congestionato puzzle c'è il limite dell'attesa
redimer le giuste ragioni nella sua contesa.
Un'altra giornata limpida prenderà campo
con tutto il suo gioir e il suo sconquasso,
io prendo commiato e ritorno al natio borgo
qui lascio desiderio, passione e un po' di malumore.
Ritornerò in altre vesti e altra stagione
a respirar a pieni polmoni quest'aria pulita,
or con le tenebre che lasciano decise la via
questo quieto saluto... non avulso di malinconia.
©
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