Ringraziamento
Mi prostro, mio Dio
e canto, muto
ma a cuore spiegato un inno,
forse un peana pagano che resta
fuori dal rito usato ma
che importa,
non latra forse il cane per sua gioia,
dimentico dei calci e delle grida
elargite allorquando qualche umano,
per sue disgrazie perde affatto il senso
di sé e del compagno, amico,
fratello in tante ore spese insieme?
E così mugolo e latro le tue lodi:
comprendo ormai che le angosce
ed i dolori,
le frustrazioni,
le offese
i terrori
che mi hai elargito
nella mia vita già vissuta
m'hanno fatto ben conscio
di ciò che veramente vale
e se ancora recrimino il passato
non ci badare, Dio, sono gli sfoghi
di un vecchio intemperante e malmostoso.
E liberami ti prego da quei mali
cui non saprei far fronte,
Tu lo sai.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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