Combattente
Correvi,
in mezzo a nuvole di uomini
dimenticate dal vento,
tra il fuoco degli spari
e il ghiaccio dei corpi vuoti.
Combattevi,
con l'orrore in viso,
gli occhi della volpe cacciata,
in mano il dovere dato
e nella mente il dolore di madri e mogli.
Correvi,
in mezzo a campi di grano,
pane di vita cresciuto sulla morte,
su neri sentieri
saturi di sangue e crudeltà.
Fuggivi,
in mezzo a boschi
testimoni silenziosi delle gesta
di coloro ai quali fu imposto
di rubare vita alla vita.
Troppo avevi visto,
per troppo tempo avevi sentito
l'aspro odore del fucile,
in pianure di ombre erranti
che neanche il ricordo avrebbe ucciso.
E tu correvi
pensando a lei,
alla sua pelle, al suo profumo,
alle sue mani candide e pure,
morbide d'amore.
Non appendesti medaglie
non ricevesti onori,
ma quale onore è più grande
di amare e non uccidere
l'uomo che è fratello e non nemico.
E tu, piccolo ateo,
fosti vicino a Lui
più di qualunque altro,
ministro di pace,
tra la terra e il cielo.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale27 settembre 2018
Correvi con le armi in mano. Correvi per uccidere perché così ti avevano ordinato. Il tuo cuore era in tumulto, la mente non connetteva ma nella tua testa avevi dei ronzii, sentivi una sola voce: "UCCIDI". Ti avevano imposto di rubare la vita ai tuoi fratelli, ti avevano spiegato che erano "nemici" e tu correvi correvi. Volevi fuggire, la tua mente voleva evadere dalle idee che ti avevano "preconfezionato". Pensavi al tuo amore mentre fuggivi, forse alla tua ragazza dalla pelle di pesca. Sei morto in un istante, senza pensare, senza capire ma... con l’orrore dentro agli occhi. Forse adesso capirai che siamo tutti fratelli, forse adesso rimpiangerai la tua vita prematuramente finita.

