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Riflessioni 5 settembre 2013 · lettura 1 min · 2439 letture

Miele amaro

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Com' é rancido il miele di quest' ora, non cola il succo, e non seduce più, è un'altra anche la sera che mi ignora, l'ho amata da quando ero in gioventù. Un giorno mi seduce e mi consola con favole bugiarde ed efficaci, mi stringe ai seni morbidi e procaci per quanto non mi dica una parola. A volte, é un'altra cosa e se ne vola nel cielo, indifferente ai freddi umori, ed io resto in attesa che i rossori diventino a ponente lilla e viola. Era amante ridente, blu e vermiglia, quando agli sfoghi miei prestava il fianco e la notte seguente dava il bianco sapore della luna e di vaniglia. Oggi che si fa grigia la memoria e l'entusiasmo stinge i suoi colori, ai rintocchi dell'ora, ai suoi bagliori, rivivo in bianco e nero la mia storia. La solitudine scortica, e le attese si dileguano nella notte bruna, non avrò il bacio mite della luna, e tante pene ancora le ho sospese.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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Nadia Mazzocco5 settembre 2013

Un poema infinitamente toccante, versi che si srotolano dal cuore misti a una velata malinconia, si può toccare con mano la tristezza e l'amarezza del Poeta... entrano dentro e si fissano nella mente... una chiusa perfetta!

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sergio garbellini5 settembre 2013

Una panoramica sui ricorsi della vita e delle proprie sensazioni in base al tempo che scorre. Il nostro poeta si cimenta in una trama nuova e lo fa con la sua immensa bravura, sia tecnica che poetica. In questi versi si legge una sublime riflessione che coinvolge anche il lettore per la sua immensa interiorità sfoggiando ricordi particolari che si soffermano su ciò che riguarda la differenze della vita in tempi diversi che l'autore ha vissuto, molto condivisa e apprezzata per lo svolgimento alquanto concreto.

Gaia22 Tiziana Porcelli5 settembre 2013

Versi fluidi e malinconici che lasciano trasparire in modo vivido le riflessioni del Poeta. Nel protrarsi della vita i colori sfumano ma non si possono cancellare quelli vividi, d'altri tempi, che come note nostalgiche riaffiorano nella mente. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.

Gianna Occhipinti5 settembre 2013

Un senso di abbandono pervade i versi di questa lirica, come un retrogusto amaro dal quale non si attinge sapore ma solo mesta consapevolezza. Una poesia che fa vibrare le corde del cuore... Bella davvero!