Miele amaro
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Un poema infinitamente toccante, versi che si srotolano dal cuore misti a una velata malinconia, si può toccare con mano la tristezza e l'amarezza del Poeta... entrano dentro e si fissano nella mente... una chiusa perfetta!
Una panoramica sui ricorsi della vita e delle proprie sensazioni in base al tempo che scorre. Il nostro poeta si cimenta in una trama nuova e lo fa con la sua immensa bravura, sia tecnica che poetica. In questi versi si legge una sublime riflessione che coinvolge anche il lettore per la sua immensa interiorità sfoggiando ricordi particolari che si soffermano su ciò che riguarda la differenze della vita in tempi diversi che l'autore ha vissuto, molto condivisa e apprezzata per lo svolgimento alquanto concreto.
Versi fluidi e malinconici che lasciano trasparire in modo vivido le riflessioni del Poeta. Nel protrarsi della vita i colori sfumano ma non si possono cancellare quelli vividi, d'altri tempi, che come note nostalgiche riaffiorano nella mente. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.
Un senso di abbandono pervade i versi di questa lirica, come un retrogusto amaro dal quale non si attinge sapore ma solo mesta consapevolezza. Una poesia che fa vibrare le corde del cuore... Bella davvero!



