Blu moon
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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“Blu moon” comincia, per ottoni ed archi,
e Franck Pourcel dirige gli orchestrali
in melodie di sempre, dentro i viali
di splendide memorie e antichi varchi.
Così stasera, piena di un sentore
che sposa a meraviglia, nel silenzio,
la voglia di star solo dentro il tempio
per riportarmi agli echi di un amore.
Suonate, amici, e date a ogni violino
il pianto, e che risuoni per le stanze
fino a che dorma in mezzo a fumi e danze,
travolto dai favori del destino.
Vibrate, corde, il pianto che sapete
perché è così che voglio, frastornato
da un ruvido strumento che ripete
l'andante rumoroso e un po' stonato.
“Blu moon”, tra veli opalescenti e chiari,
vibrate più febbrili, con veemenza,
ai candidi rigurgiti lunari
la fola ch' ebbi un dì dell'esistenza...
“Blu moon”, violini, ancora, se più amari
risorgono i sudori della pena,
se si offusca il ricordo e la serena
metafora di gioco e di coscienza.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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s
sergio garbellini12 settembre 2013
Splendida e Superlativa sia per la sua originalità che per la tecnica sempre esemplare in tutte le liriche di questo straordinario autore che non finisce mai di stupire con le sua trame sempre al di fuori dei soliti canoni. Una trascrizione dell'estasi musicale per rivivere nell'abbandono i fasti del passato, momenti di stasi che assalgono tutti, versi che si lasciano leggere con una attenzione particolare, complimenti, segnalo per dovere.
