L'uomo di latta.
L'uomo di latta, ha perso una rotella
e, adesso non parla più.
Guarda le luci, soffuse,
entrare dai finestroni isolati
e qualche goccia d'olio
scende dai suoi occhi lucidi.
I giovani e i vecchi amici
entrano ed escono, dalla camera 6,
ma non gli danno pace.
Così, l'uomo di latta, chiede al giocattolaio
di ristabilirlo.
ma i pezzi di ricambio non si trovano più.
La tecnologia moderna, per quanto all'avanguardia,
oltrepassa il triste passato...
L'uomo di latta resta lì ad attendere
che qualcuno lo porti via
e lo faccia tornare a vivere
di quella vita vera,
che sempre accompagnava le sue giornate.
quando tutti parlavano con lui
e davano importanza al suo pensiero.
Oggi, da quel finestrone isolato,
l'uomo di latta ha guardato nel vuoto
e ha visto la parte mancante:
- poteva essere quella giusta
- quella che mancava.
Perché non tentare?
Perché non scendere a guardare?
Così si è lanciato nel vuoto
lasciando per terra ,rottami di ricordi,
frammenti di una vita vissuta
e di una morte voluta come una liberazione.
Un uomo, passando a pulire,
per caso ha raccolto un suo pezzo
e il pezzo raccolto , credete, era proprio il suo pezzo mancante.
Una piccola rotella dentellata con al centro, una scritta stampata :
" ho amato la vita
ho amato l'amore
e per quanto ora possa far male
vi prego con tutto il mio cuore
di non dimenticare."
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Commenti (2)
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G
Grandesempre Giorgio19 aprile 2007
Alcune parti sono troppo narrate per poter essere poesia, si avvicina più ad un racconto, una fiaba, è improntato sulla prosa!
M
Mony19 aprile 2007
mi e piaciuta tanto... davvero bravo..