Recluso

Giovane vita presa di mira
tu... le mani legate,
destino beffardo ti ha stretto il volo
per mancanza di quel puro segno,
frenesie di una società fuggiasca
dilapidatrice di nobili valori.
Quel tuo corpo ricurvo e affranto,
quegli occhi accigliati
persi a scrutare il basso.
Quali sogni racchiudi nel cassetto?
Quattro occhi attenti ti sono addosso!
Improvvisa scena occasionale
in attesa di prender le scale,
tu... animale in gabbia
guardato e braccato a vista,
non più padrone dei tuoi giorni...
non più libero di riprender il volo.
Per quale vicolo ti sei perso
seguendo gli umori di notte e giorno,
perché quel tuo raptus di follia?
Hai scagliato dirompente la tua ira
e quella lama assassina
ha squarciato le putride viscere.
Per te si è aperta una voragine
fra la libertà e il Mondo:
ora sei un animale in gabbia
da guardare a vista...
Per un attimo ho incontrato
gli occhi tuoi furtivi
e quel vuoto estraneo,
brividi rapidi m'invadono:
in balia del vento corsaro
la tua vita che triste m'inonda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!