Solo, voglia di andare
e ti guardo sgomento
candida notte,
mi manca dell’attesa il silenzio,
già vano,
cerco il tuo passo
e il fruscio dei tuoi occhi, aroma di gioia
per i lamenti distorti
ascolto, ma non tuona l’ardore
non amo più i sordi
e più non voglio fragore,
tintinna una vita, sola che vola
poi si china improvvisa,
cancellando il ricordo,
e ritorna al suo mare
sto perdendo la strada, oscurata
da cenere e sabbia,
mentre il vento, ormai privo di rabbia,
confida con quiete i prossimi amori,
con scadenza segnata
perché non fanno più storia, e ora
ho, solo, voglia di andare
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Commenti (1)
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santo aiello17 settembre 2013
Una cadenza che cattura il lettore in questi versi. Si snodano in una introspezione movimentata, quasi indecisa su quali orizzonti fermarsi. Ottimo il ritmo e ricca di immagini che guidano chi legge dentro " il momento ". Apprezzata molto.