Grappolo

Sogno che apre lo sguardo
lungo la rigogliosa vallata,
circoscritta amorevole dal poggio
fra filari in riga in attesa del trionfo.
Bacia il raggio generoso
il grappolo prosperoso,
mirabile sintesi di vita
regali limpido il dolce sorriso:
ricchezza nata dalla madre terra
e nella natura prende la sua forma.
Ti afferro con la callosa mano
mentre ti recido con l'altra dal tralcio,
nei miei occhi si specchia
questa tua naturale bellezza:
chicchi sodi e quel viso rosato
offrono fragranza e aromatico profumo.
Preso nel vortice del miraggio d'oro
si perde la mia poesia fra i filari in riga,
vaga a ritroso il pensiero giulivo
per questa festa del ribollir dei tini
e ubriaco mi estraneo in quel sogno
a riviver lo zelante estro e tutto l'ingegno.
Preso di soprassalto... di colpo quei rumori
mi riportano decisi con i piedi per terra,
quell'immagine come un ciclone m'inonda
e mi sdraia senza apparente difesa
quando dai filari scorgo... grappoli ignudi,
spolpati da quel vorace risucchio.
Scioccato e incredulo mi batto il petto
un altro mito stracciato dall'avido progresso,
nel veder raspi al sole scheletrici e contorti
l'occhio si defila per non mirar l'affronto.
Nuovo polmone di natura preso in ostaggio
dal galoppante potere sempre più ingordo:
cinico e barbaro... tutti i miei sogni
pian piano... toglie dal piatto.
©
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