Senza titolo
Nivea,
come il primo fiore di primavera
ancora legato alla gelida aurora dell'inverno.
Lente,
gocce di pioggia
danzano,
sulle tue braccia diafane,
sospese,
sulla pelle come rugiada
trattenuta sul petalo
dal respiro della rosa.
Fossi l'acqua dal cielo
che ti colma di grazia,
fossi l'erba odorosa
su cui poggia il tuo ventre,
fossi la pallida luce che ti assolve,
dimenticherei tutti i miei mali
e vedrei il mio unico bene:
te.
©
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