Moto perpetuo
Sognai una notte d'andar da solo,
in un luogo dove non vi fosser genti,
e bianca la neve scender senza venti
toglier peso al corpo e durezza al suolo.
La tua espressione pulita, orgogliosa
intorno a me, lenta vedevo girare
e per desiderio presi anch'io a voltare,
come turbi nel mare d'acqua schiumosa.
L'anima mia, fluttuante in quel moto
sentì che il tempo tardava a arrivare,
e più non comprese in quel momento
chi fosse fermo e chi in movimento.
Due corde eravam tese a vibrare,
null'altro che note pizzicate nel vuoto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi16 dicembre 2013
Poesia d'amore cadenzata in ottima forma il contenuto coinvolge alla lettura.
