“ARRIVEDERCI” identità italiana

Per qualcuno è come una lingua estranea
Ma per qualcosa è il nostro “arrivederci”
l'annientamento o l’insegnamento delle regole
Spostano la gente maschia
Nella mischia e ai piedi delle sue donne
E per proteggersi torniamo a casa
In meta al sole
Messa nell’atto autunnale
Cominciamo come venire
Aggressivi
E ricominciamo il lavoro su di un “arrivederci” non finito
E’ distruttiva la nostra bella Italia
E’ come una decisione mai presa
E’ un campo di terre e raccolti in età dell’uva dolce o amara
Valida come sofferenze di amori o spine
In meta ai fiori delicati d’inverno
Forse soluzioni per rivederci amici o amiche
Forse suggerimenti in cuore al Mondo
E appuntamenti
Allenati in una sala d’aspetto
Rimediati per ridere ancora una volta insieme
E poi ti poni
Lucidando allo specchio un’immagine ma non ti piaci
Come una critica o la violenza della vita che va via
E’ un atto di scuse
E’ un atto di fronte che non saprai ritrovare...
Per qualcuno è come una lingua estranea
Ma per qualcosa è il nostro “arrivederci”
E costruzioni di un addio
Forse soluzioni per superare quella linea di ragioni
In meta dopo una singola e complicata
Identità italiana.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!