Decadenza

La vecchia cara Italia
azzoppata si annoda
in quel suo congenito vizio,
ove la divisione non è un'opinione;
nello scalciare è insistente
la politica che inginocchia la gente.
Vecchio proletario fatti furbo
in quel bla... bla... si è perso il nesso,
di vera crescita interiore
non c'è proprio condivisione
e lo strappo or si palesa
in tutta la sua articolazione.
Il cavaliere ha dato l'input
di congedar precoci l'esegutivo,
seguaci genuflessi in mobilitazione
e in quel brusio or si sfalda
l'unione della grande coalizione:
ultima ratio per lo smarrito stivale.
Evaporato quel sale in zucca
verso la pubblica opinione,
smarrito ormai il senso ideale
solo l'appartenenza ormai fa presa,
in questa folle e spasmodica contesa
si allontana di... molto... la ripresa.
False sirene e astuti imbonitori
tracciano spavaldi il solco,
ripuliscono abili le solite tasche
e cambiano zelanti le carte in tavola,
mentre nuvole basse di decadenza
ci stringono opprimenti a tutta forza.
©
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