Il vestito
(Il frutto più puro, cresciuto da un sangue antico, conquistatore)
Qualcuno,
qualcosa
si è vestito del corpo di
mia madre
Sia un uomo dalla stazza
imponente
o il getto d’acqua nelle
piazze in rivolta,
le ha strappato via i polsi
A quel qualcuno,
fatto lo strappo,
il corpo di mia madre sta come
un raccolto d’orgoglio cresciuto
in luogo della guerra
come il lacero schianto dei vetri,
la revisione storica del trentotto,
Eichmann e la lunga notte dei
cristalli
Sono alle prime armi madre,
come dirti non ero ancora pronto
La lettera P sta per devastazione
Nella veglia vessata dal latte
alle ginocchia
vidi chiaramente quell’ uomo
chiudersi dietro una porta
all’interno il corpo di mia madre,
il respiro fattosi corto,
il pube poi scoperto
un effluvio di rose le nettava il collo,
come una colonia le mie lacrime e
il rimorso che più non le tratteneva
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