Anche se il labbro tace
Alma Gjini
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Manchi e te lo scriverò
perfino nel sedersi a misura
su un grande prato
a guardar il sol che sorge
e sentire la brezza leggera
con occhi notturni stanchi e scavati
che alzano il coperchio del tempo
che passa all’improvviso
senza lasciar tracce di noi
Perché l'inchiostro mi è come una droga
fra le note che piovono da un cielo
dove albergano constanti frammenti di pensieri
attimi scalpitanti e ceneri lasciate dall'ultimo incontro
portati via come una foglia dal libeccio del sud
Manchi e te lo scriverò,
dovessi anche far danzare leggere a festa le lettere
e dovessi far cadere le parole
respirarti e cercarti tra le radici
Manchi, ma non serve che cadano le parole
per saper d’amarti anche se il labbro tace ...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 ottobre 2013
Quel respirarti tra le radici esprime la profondità dell'amore che man mano cresce, emerge, si sviluppa.

