Mani d'amore

Era afosa quell'aria piena di Maggio
quando due giovani s'incontravano con brio,
quella leggerezza prorompente spingeva
due cuori nel giardino degli amori.
In quella ridente e lucida Primavera
sbocciarono radiosi i fiori d'arancio,
e Luglio regalò quel mazzolino
a una giovane... generosa sposa.
Fra i filari di quella vigna
nell'operosità del quotidiano
si formò quell'invitante famiglia
e in quel calore umano mise il sigillo.
Quanta acqua ormai passata
sotto i ponti stressanti della vita,
in quel rincorrersi di Primavere
chiari sono i segni di brina sull'acconciatura.
Ora quei pargoli han preso decisi il volo
ma non siamo rimasti soli,
si è allargata la cerchia a nuovi primattori:
ad arricchire di grazia e freschezza il nido.
Tristezza e nostalgia fanno capolino lungo la via
di quest'oggi più corpulento e meno vivo,
qualche acciacco qua e là fa sentir il morso
e l'incerta titubanza prende decisa campo.
Di quel tempo non si son persi tutti i bagliori
e lungo l'ascesa che si fa un po' più ripida
mi perdo sempre in quel tuo mare blu,
o piccola mia dolce... compagna d'avventura.
Quest'oggi si vive sulla pelle un altro spartito
una musica meno prorompente... più tenue,
questo nostro film ha ancora sostanza e varietà di tema
e la generosa mano sicura non si farà prendere al laccio
dal mortale abbraccio di nefaste sirene, che volteggiano intorno.
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita15 ottobre 2013
molto dolce e romantica questa lirica magistralmente scritta