Sentieri d’ulivi
Quando il vento ruga i pascoli,
danza il verde dopo la brina
lavorano a lente di stille minuscoli
alacri grilli a presentar mattina.
Sgualcito e stanco d’un ciel levato,
tra i colli appare puntuale
a dare inizio un rintocco già sentito
sacrale e alto un campanile
Dunque falci tra poggi e ceppi,
di bestie e mandrie a cominciare
gerghi e dialetti mai ne seppi
a liriche e racconti da narrare.
D’affianco un cane a tufo raso,
di setaccio e accorto m’è vicino
grano e polvere sotto il naso
di carezze mi beo io mi chino.
Boschi e ruscelli di passo levato
sentieri scoscesi di rotole pietre
braccato dal sole che vola mandato
giunger sul posto e succhiare d’otre.
A stender le reti d’olive cadute
di mani e batacchi a muover sapienti
grossi e panciuti di sacchi e iute
di verdi perle a colmar altrimenti.
A giunger di tenebre e stanche braccia,
al ritorno tra sentieri si prepara
a dimenar rami la via imbraccia
del prezioso nettare riempir la giara.
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Commenti (3)
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O
Oliviero Angelo Fuina26 aprile 2007
Notevole lo sguardoi e linguaggio che lo illustra! Davvero una buona Poesia che, visto il tono e lo stile, con metrica rigida in pari musicalità sarebbe diventata ottima. br Ma dimostri che ci sai fare e le parole ti sono amiche..
G
Grandesempre Giorgio26 aprile 2007
Notevole la tua poetica sei, versi incisivi ed espressivi, mi è piaciuta molto questa poesia!
Franca Pistellato27 aprile 2007
anche da parte mia. Riconoscerei i tuoi filmati bucolici tra mille. Lessico sempre centrato. Brava!
