Carnevale
Simona Biancolin
41 poesie pubblicate
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Avvolto nel mio tabarro
sto soffocando...
Dietro la Larva
il mio male
mi consuma ogni giorno...
Passeggio in Laguna
dal giorno in cui
la mia barca approdò
e mi spinse contro la riva...
Un’infelice Bauta
accolta da
tante maschere mute...
Signore Maschere,
Buongiorno.
Superbe creature graziose,
nate per questo mondo
bizzarro
e da lui partorite...
Volti truccati,
falsi sorrisi,
gesti artefatti,
strette di mano
dolenti,
abbracci fallaci,
cuori bugiardi
e privi di vita...
Il mondo di cartapesta
sospeso
che mai crollerà...
Misere bambole di gesso,
povere illuse...
bramose di gloria,
malate di oggetti
e schiave del corpo,
amanti del nulla
che vi sta annullando...
Un giorno,
nella mia gondola storta,
come un faggio abortito,
verso il tramonto,
cari volti d’argilla,
io vi perdonerò
e vi manderò un saluto
lontano...
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L'autore
Simona Biancolin
Commenti (2)
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Francesco Rossi8 novembre 2013
Una poesia che esprime quel senso di disagio per quella realtà che mascherata vuole dare una buona impressione, quindi giù la maschera che non importa sarete sempre gli stessi.
Carla Colombo10 novembre 2013
Un Carnevale quotidiano a cui siamo sottoposti incontrando intrusive maschere che nella loro scadente recita provocano sdegno nei cuori nobili "disadattati"


