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Riflessioni 25 ottobre 2013 · lettura 2 min · 2282 letture

Rintocchi

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Non sento più i rintocchi, e il campanile é dentro la memoria, con la chiesa, la stalla, il vicinato ed il cortile, il selciato da correre in discesa. Si andava a pelo, a dorso dei cavalli facili da cavalcare ed obbedienti alla briglia, negli anni più ridenti, liberi in povertà come gli uccelli. In groppa a canne verdi, e nudi i calli che sfidavano i sassi nella corsa, sudati e ricchi di manieri e valli, cavalieri e maestà senza risorsa. Bastava il nulla dal colore caldo, la giornata celeste e un bagno al fiume, per posare la sera, e intorno al lume sognare un altro giorno di smeraldo. La luce abbaglia ma non trovo il sole, oggi, che riempia il cuore e dia motivo di fare un dì diverso del festivo, o godere di vesti e nuove suole. Sono smagriti i tempi e le parole non hanno lo squittio dell'innocenza, vorrei carpire un attimo di essenza della vita che fa le capriole. Non sentirò i rintocchi di campane, ma ai riverberi d' oro del ponente ritornerò al mio sogno trasparente per catturare immagini lontane.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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sergio garbellini25 ottobre 2013

Una lirica appresso all'altra con una verve poetica di notevole valore tecnico e culturale. Versi, rime, termini, il tutto in una poesia che è veramente un piacere leggerla, la melodia dei versi e le quaritine armoniose fanno sì che il lettore sia propenso ad una segnalazione di merito, apprezzata.

Patrizia Ensoli25 ottobre 2013

La struttura tecnica e poetica l'ha ampiamente e sapientemente sottolineata l'autore che mi ha preceduto... io invece voglio dire quello che questa bellissima poesia ha suscitato in me ... immagini vive, mi ritrovo bambina, quando correvo nei prati di fronte a casa mia, quell'innocenza di lucciole al calar del sole e, noi ragazzi felici a sognare in ogni lucina un desiderio da realizzare... le campane del paese che richiamavano all'oratorio, i giochi semplici, il pane e olio ... ci vuole poco in fondo alla felicità!! Questo io ho provato leggendola.

Giovanni Licata25 ottobre 2013

Per ritrovare l'immagine lontani, Questi versi oggi assenti nei giovani, danno il senso di vivere nelle campagne di una volta tra ruscelli e scarpe scuoiate, e sonni passate nelle stalle, deve la paglia ristorava il corpo. Ottima espressione.