Il figlio del rock'n'roll

LOU REED,
le punta delle dita sulla chitarra e quella voce rauca per spiegare uno strano colorito nel Mondo.
LOU ed IO,
il mondo è cotto
nn malora il sedere degli umani e i fortunati con la camicia!
Pittori ed artisti di che cosa poi?
LOU ed IO,
ciò che hai detto è ciò che sentivi
e ciò che hai veduto è abbastanza per non credere al nome di una famiglia!
LOU ed IO,
per noi fare un bagno è nuotare in un mare di pensieri
e dove uriniamo importiamo bellezza.
LOU,
sei stato la vita inumana di ogni poeta
IO,
sono un poeta animale in una terra bassa di malinconie.
Forse i poeti sono maledetti?
Forse perché non hanno un cervello ma l'istinto contadino che puzza di verità.
LOU ed IO,
anni liberati
anni affogati dentro un caffè al gelato
anni senza gioie ma urli disperati
anni di compagni morti nella pioggia e nel freddo razzismo
anni sepolti,
i peggiori della vita insieme
anni sbattuti,
contro un maiale dall'occhio violento.
IO,
tu che sei un maiale (a tutti i maiali umani nel Mondo) vi condanno dentro una luce fantasma che vi renda invisibile per tutti i giorni al venire del giorno,
cioè il nulla.
LOU,
su questo lato del Mondo:
Il rock, il tuo rock è superstite ed è un valore importante tra i popoli amici e nemici.
LOU,
sei stato la vita inumana di ogni poeta e sei il grigio che guarda di argento...
la stirpe di ogni figlio del rock 'n' roll.
©
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