Saxifraga Selvatica (Ricordi)

Più sopra alle asciutte erbose
e a boschi radi di fascia montana,
su sassaie esposte al sole
e a rupi strapiombanti,
correva l'immaginifico puerile
nelle fredde notti invernali,
nelle prime solitudini silenziose,
appese a vetri gelati, a limpide
stelle di luce briose.
Sognava sentieri da esplorare,
a venire nelle miti primavere,
a grappoli di fiori bianchi, rosa,
rossi e gialli, a pulvini di rupi
candide aggrappati, per scendere
col suo trionfo a valle, col curioso
stupore delle donne, per colei
che l'attendeva con dolcezza,
con quel sorriso suo di sempre.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis1 novembre 2013
Ricordi incancellabili, d'immagini d'infanzia, che riaffiorano nitidi, evidenziando la bellezza di intense impressioni della natura Versi molto belli
