Percorsi di vetro
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (4)
mi scuote questa meraviglia, sai essere leggera quasi impercettibile il suono dei versi come cristalli fragili e d'una bellezza che va oltre la vita ti vedo galleggiare fra cortili di cielo lontana dal frastuono trovando tra le nuvole il tuo nido...
Scivola negli abissi questa creatura trovandosi immersa nel mare della fantasia.Un bel componimento che lascia spazio all'immaginazione e dà serenità alla lettura.
Scivola fragile, a inseguire sul fondo del silenziosciolto cristallo dove vivono i sogni”. Ed è proprio nel fondo del silenzio che vivono i sogni, in questi ”percorsi di vetro”. Hai creato un mondo di una bellezza oltre il comune, una bellezza ”fragile” e come tale non va toccata per tema di deturparla. è molto bello questo tuo mondo.
Un afflato mistico avvolge il lettore in cui il solido si liquefà, l'opaco diventa trasparente, ed anche i versi scivolano fluidamente fino ad un profondo respiro di ”aria lucente”. Bellissima! .
