Osservando il mare
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Ritmico sciabordio di onde
e il frangersi su scogli arresi
i minuti restan lì sospesi
la vita e la morte ne son le sponde
il ticchettio del cordame in ferro
su gli alberi assopiti delle barche al porto
così l'inverno col suo volto smorto
e quel segreto che non afferro
il pane del marinaio non cresce a riva
ma dove il groppo lo beffa e gioca
da una bonaccia tediosa e fioca
da mutar in gabbia la propria stiva
ma quando il mare diventa vivo
e il fluttuar riconquista le vene
il vento si profuma di lontane arene
punto d'approdo di un nuovo arrivo.
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
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