2 Novembre
Gesuino Curreli
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L' anima aprirò alle nuove note
dei ricorrenti adagi della vita,
ora che sento pallida e smarrita
la gioia viva ricevuta in dote.
Dovrò ascoltare i toni mesti e gravi
del largo che mi ha invaso anche le notti,
sommesso ritornello, senza i botti
che facevano i giorni più soavi.
Oh quanto sole in cielo e quanta luna,
in questo autunno denso di preghiera
per una vita splendida e leggera,
baciata dall'amore e da sfortuna!
Oh quanto sono vividi i ricordi
della parola calda che mi manca,
oh quanto é tersa l'aria, e quanto stanca
l'attesa dell'inverno coi suoi sordi
notturni solitari senza un fiato.
Andrò dentro i segreti di un commiato
consumato di fretta, senza addio,
lo rivivrò pulsante, e nell'avvio
darò un saluto a chi non mi ha baciato.
Oh quanto mi tormenta l'onda lunga
che lega questi giorni a chi ci ha amato,
vorrei sentirmi pago e perdonato,
ma pare che alla pena poi si aggiunga
smarrimento e sconforto mai sedato.
Vado incontro alla sera con il sole
che dà baci dorati alla montagna,
“...stasera io starò con la compagna,
amici perdonatemi, lo vuole! ”
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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