Voce
Giri, nel rimirar
stelle di note.
Come la primavera rimbalzi,
afflato angelico in cristalline
acque,sconfinato.
Gorgheggio,che dipingi
il fiato in petto
e di bellezza intoni le chiare sponde.
Nell'acqua tua,
si specchia chiara la luna
a pettinar d'amore le tue onde.
Rapita e' l'aria
fra i riccioli del canto
e sulle labbra pallide,
eroico pianto
©
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Commenti (6)
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F
Francesca Coppola29 aprile 2007
estremamente elegante, come oramai ci hai abituato!
Triste29 aprile 2007
”Rapita e' l'aria fra i riccioli del canto e sulle labbra pallide, eroico pianto ” Incantevole...
Leaf29 aprile 2007
ritrovo sempre, tra i tuoi versi, atmosfere che mi sono congeniali e affini... ormai lo sai, mi ripeto, ma ogni tua poesia è un minuscolo scintillio d’animo, che brilla con la discrezione dei gioielli più preziosi...
Franca Pistellato29 aprile 2007
liquida la musica e liquida la commozione del pianto. Ottima costruzione. E io che nelle rime mi sento ”incastrata”, stavolta le ho gradite.
S
Semplicemente Lulù29 aprile 2007
Un Narciso appagato..catturato dai suoni inconfusi dei riccioli dei tuoi versi.
C
Chris29 aprile 2007
un meraviglioso gorgheggio che diventa sussurro poetico nella cadenza del verso... bellissima...


