Deriva di follia

Come ombra ti perdi nei meandri
e lasci soli i genuini comportamenti,
ti defili lungo strade e borghi di periferia
e non ti nutri più di genuina fantasia.
Bruci ogni sentimento nei tuoi accenni di follia:
lasci solo un deserto di verità sommersa
in quel giardino d'appassiti fiori
sempre più in balia di drogati sentimenti.
Vola la ragione come un leggero acquilone,
in balia di un vento corsaro on- divaga si dibatte
lasciando solo spine nell'accidentato sentiero
e di quel terso orizzonte solo un buco nero.
Prigioniero di un'ossessa follia
bruci il sentimento pulito accecato di gelosia
e in sguainar la spada nel rodeo della vita:
spingi i giorni nella polvere della tua miseria.
Fermati un attimo e cerca in alto la luce
l'ossessa scorribanda a nulla conduce,
l'umiltà di pensiero solidale aprirà quel velo
di nebbia che accieca... quel tuo randagio sentiero.
Fa' che il giorno non sia sempre più nero:
ritrova quel semplice ritmo e la sincera essenza di verità
in coralità di sentimento, leggero fatti abbracciare
e pian piano l'aurora... lascerà il suo segnale.
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Commenti (1)
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Sara Acireale5 novembre 2013
Il Poeta ci induce alla riflessione, a meditare prima di agire per non lasciarci trasportare dall'ira che annebbia la ragione. Ci fa notare che, se alziamo gli occhi al cielo, per cercare la luce, l'aurora apparirà per annunciare un nuovo giorno...
