Se avessi
Gesuino Curreli
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Se avessi in bocca i suoni del mattino
e il profumo dei campi che alimenta
con il brusio d' insetti la tormenta
di chi rincorre i sogni del destino,
sarei il grande poeta che vorrei,
musicista che immagina e che inventa.
Allora cerco e studio ogni stridore
che cruccia il canto fievole e costante
dell'anima propensa al gioco amante,
pervasa da innocente e vivo ardore.
Ma lì ogni umano e tremulo sentore
si piega ai venti della cattiveria,
e scopre quanto grande è la miseria
se non si é dentro gli occhi dell'amore.
Se avessi i miei trascorsi qui davanti
avrei canzoni e febbri più presenti,
per dare più colore ai dì morenti,
con palpiti inusuali ed ansimanti.
Dipingerei ogni vuoto come sponda
dell'ultimo respiro speso in vita,
avrei la sorte amara concepita
felice transizione che ridonda
di luce larga, gaia ed infinita.
Se avessi... ma ora è tardi per sperare,
é un'eco che mi giunge da lontano,
con note di silenzio spese invano,
passati i giorni in cui si sa d' amare.
Se avessi... ma non ho, questo mi resta
nel tempo cui non posso stare appresso,
ascolterò i ricordi in un cipresso,
sedati i venti e i tuoni di tempesta.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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