Depressione
Ti sento strisciare, bestia immonda,
qui intorno, che aspiri tutte cose
e le rigetti poi col fiato tuo
orrendo, mutate in rovi laceranti,
in fango spesso dove avanzare è vano,
e l’aria greve fumo denso rendi,
bruciante agli occhi ed ai polmoni
Ti ho sentita arrivare, ho ben sentito
le tue pesanti ondate soffocanti
contro le quali non esiste rifugio,
che spezzano ogni volontà di vita
che bambole di stracci fan di noi,
maledetta depressione. E so che nulla
ti placherà finché non avrai fatto
tutto il male che puoi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!