1.436 lettori online · 356.000 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 5 novembre 2013 · lettura 1 min · 1090 letture

Giornate uggiose

G
Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
+ Segui
Ci sono quelle aurore parche di splendente luce, quel grigio dominar la scena tutto... intorno contamina e l'animo contagiato si perde nei soliti malumori. Non è l'Autunno maturo che annuncia imminenti rigori di un gelido Inverno, che irromperà come un fiume a contagiare di malinconici influssi... le psiche provate. E' l'epoca che ci prende per mano in questo esponenziale vortice a minare i già fragili equilibri, in un proscenio di pesante crisi l'oggi si dibatte nelle sue miserie, ove non solo il soldo s'è defilato. Bruciano i valori nel crogiolo di indifferenza e lussuria, mentre i timonieri han perso la lucidità plausibile di controllo e lo stivale smotta alla deriva, tirato giù... senza lucida prospettiva. In queste giornate uggiose dove nubi copiose irrompono e tuonando rinnovano la scena: una logica e quel disegno appare, mentre la retorica di potere brancola nel buio del solito ciarlare. Alza la testa deciso fratello e fagli sentire il fiato sul collo, come sempre non ti defilare: in queste giornate uggiose non è più tempo di tirare a campare.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Questi versi dedicati... a tutti coloro: in partiti o associazioni e semplici qualunquisti, che fanno solo numero e accettano supini, tutto ciò che gli vien dato.

G
L'autore
Giancarlo Fiaschi
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
nemesiel5 novembre 2013

Considerazioni in versi, amare e vere. Un'apatia generalizzata che ha tolto persino la voglia di urlare. Lodevole che ci sia chi ancora sprona a reagire perché ciò che più spaventa è proprio la rassegnazione che ha travolto la maggior parte di noi... forse più che un tirare a campare, per cui non c'è più tempo come sottolinea l'autore, manca persino la speranza di pensarlo il domani. Saturi delle chiacchiere... ripetute e ipocrite del potere... che ci hanno obnubilato il cervello.