Giornate uggiose

Ci sono quelle aurore
parche di splendente luce,
quel grigio dominar la scena
tutto... intorno contamina
e l'animo contagiato
si perde nei soliti malumori.
Non è l'Autunno maturo
che annuncia imminenti rigori
di un gelido Inverno,
che irromperà come un fiume
a contagiare di malinconici
influssi... le psiche provate.
E' l'epoca che ci prende per mano
in questo esponenziale vortice
a minare i già fragili equilibri,
in un proscenio di pesante crisi
l'oggi si dibatte nelle sue miserie,
ove non solo il soldo s'è defilato.
Bruciano i valori nel crogiolo
di indifferenza e lussuria,
mentre i timonieri han perso
la lucidità plausibile di controllo
e lo stivale smotta alla deriva,
tirato giù... senza lucida prospettiva.
In queste giornate uggiose
dove nubi copiose irrompono
e tuonando rinnovano la scena:
una logica e quel disegno appare,
mentre la retorica di potere
brancola nel buio del solito ciarlare.
Alza la testa deciso fratello
e fagli sentire il fiato sul collo,
come sempre non ti defilare:
in queste giornate uggiose
non è più tempo di tirare a campare.
©
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Commenti (1)
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nemesiel5 novembre 2013
Considerazioni in versi, amare e vere. Un'apatia generalizzata che ha tolto persino la voglia di urlare. Lodevole che ci sia chi ancora sprona a reagire perché ciò che più spaventa è proprio la rassegnazione che ha travolto la maggior parte di noi... forse più che un tirare a campare, per cui non c'è più tempo come sottolinea l'autore, manca persino la speranza di pensarlo il domani. Saturi delle chiacchiere... ripetute e ipocrite del potere... che ci hanno obnubilato il cervello.
