L'ultima foglia
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Prima che il ventre nero della notte
ingoi a morsi i tetti delle case
nostalgico il ramo nudo si protende
a rovistar la via verso le stelle
annaspa l'ultima foglia lì ancorata
riecheggia in lei il caldo agostano
quando al sole distesa e venuta al mondo
divenne verde tra il giallo e il ciano
a quelle acque di un piovoso cielo
a vento, insetti e uccelli e i loro nidi
a cento albe e centoun tramonti
stasera dedica il suo triste addio
par che saluti con fremere improvviso
che prenda accordi con brezze novembrine
con una danza salpa dal ramo in solitaria
per navigar nel vento il suo destino.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (2)
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Fiammetta Campione9 novembre 2013
bellissima metafora per descrivere il distacco, la separazione... la vita è piena di questi momenti che crescendo impariamo ad accogliere come ineluttabili... la natura insegna...
Francesco Rossi14 novembre 2013
La nota fa entrare il lettore in sintonia con questa meravigliosa interiorità che esplicata attraverso i versi rimane una incastonatura di sensazioni intimistiche.


