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Spirituali 8 novembre 2013 · lettura 1 min · 1577 letture

Lasciami piangere

Simona Biancolin 41 poesie pubblicate
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Lasciami piangere i miei morti in silenzio. La sagoma del nostro cammino s'arresta Vedi? In questo punto la linea ondeggia, i contorni sbiadiscono le lettere si impiccano di dolore, la mano giace inerme come un segnalibro abbandonato... Lasciami piangere i miei cari, in questa chiesa sconsacrata cercarli ad occhi serrati nel pensiero dolente... aprire le tombe e frugarci dentro come in un cassetto abbandonato... Lasciami tornare tra i vivi e consolare un amico Strappargli quel fungo che lo consuma e impiantarlo in me per poi regalargli un sorriso... pensarlo nelle notti insonne, rimboccargli le coperte, gioire con lui, soffrire con lui, ...patire con lui... Lasciami commuovere per ogni malato solo nella sua preghiera, sgomento, per ogni mendicante dagli occhi pavidi, ...per quel suo Argo che gli cura il cuore... I loro sguardi cerulei rispecchiano Te e mesti, mi implorano di restare, di non abbandonare ma di ricominciare...
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Simona Biancolin
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Commenti (6)

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Elle8 novembre 2013

Versi profondi, mi trapassano come brividi, come dolore riflesso e pungono sulla carne come se stessero infliggendo ad un mio caro le stesse ferite... Emozione che si sprigiona... Vita...

Francesco Rossi8 novembre 2013

Superbamente si eleva il pensiero in quella chiesa sconsacrata

carla composto8 novembre 2013

un inchino a questa lirica che tocca il cuore in versi meravigliosi...

Tonia Fracella8 novembre 2013

Versi che toccano nel profondo del cuore... Emozioni scorrono in questi versi e commuovono nella lettura. Complimenti

Triste9 novembre 2013

Una preghiera all'uomo di elevarsi uscendo dagli schemi di questa società malata d'egoismo e cieca di fronte a ai bisogni del proprio fratello. Un accorato appello da accogliere... per migliorare se stessi e il mondo.

Massimiliano Moresco9 novembre 2013

Una poesia scritta con enfasi. Si percepisce come l'autrice ha scritto questi versi con trasporto e con cuore, aspetti che, per quanto mi riguarda, riescono farmi percepire meglio il senso talvolta celato delle poesie. Mi colpisce molto il verso "la sagoma del nostro cammino s'arresta", come a voler significare che il mondo ristretto del corpo, il suo vivere automatico seguendo i suoi scopi (spesso divergenti dai nostri desideri), può essere superato, in qualche modo trasceso, da una nostro atto di volontà.