Giuseppe il madonnaro
Giuseppe disegna sempre la sua famiglia.
I gessi si inceppano, a volte si spezzano
tra le dita dure, mani da falegname
e l’asfalto,
l’asfalto di Mantova è rovente in questo 16 agosto
giorno di premi, giorno di santi e poche preghiere.
Giuseppe disegna la sua famiglia
e parla con Dio,
in una lingua che nessuno capisce,
di quella sposa lontana e bambina,
di quel figlio che mai ha ubbidito
e del suo destino cancellato da un angelo.
E Mantova è pietra che galleggia sui laghi,
è fior di loto che galleggia sull’acqua,
è una libellula rossa che galleggia nell’aria.
Giuseppe ripassa il gesso
dove una lacrima ha bucato il colore
poi abbassa la testa per non farsi vedere.
Giuseppe tutti gli anni disegna la sua famiglia,
azzurra la moglie, rosso il figlio
e lui marrone spostato di lato,
più in basso, più lontano, più piccolo.
Giuseppe disegna sempre la sua famiglia,
ma il primo premio non l’ha vinto mai.
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L'autore
Floriano Fila
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
Commenti (1)
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luca muzzioli16 ottobre 2014
E questa finalmente è una poesia!!! E la cosa più assurda è che non c'è alcun commento a questo capolavoro. Bene, riparo io. Complimenti Floriano, mi hai regalato un'emozione.