Lacerazioni
Il vascelletto lieve
alato di candide vele
con che prendesti il volo,
per l’altissimo mare,
mamma,
non mai tracciò la rotta
del ritorno . Fu difficile il viaggio
fino all’imbarco,
mamma,
fu doloroso e senza parole d’addio.
Che il Fato mi conceda
di serrare la scotta
del mio battello,
mamma,
quando lo stesso viaggio
dovrò compiere anch’io,
così che più veloce arrivi
al nuovo lido, dove
troverò te che aspetti,
con l’ansia del tuo amore,
mamma dolcissima,
presto.
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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Annamaria Barone23 novembre 2013
Emozionante, commovente, dolcissima. Un appuntamento, quando verrà il giorno, con chi è partito prima di noi e ci attende, per riabbracciarci.
