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Riflessioni 23 novembre 2013 · lettura 2 min · 2084 letture

Ma cosa può un poeta?

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Ma cosa può un poeta petulante quando l’ orrido nulla ci divora, quando suona funesta l’ ultim’ ora per voce di un diluvio devastante? Ma cosa può se scuote la dimora il tuono più impetuoso, ed è distante dal gemito materno, e dal restante travaglio che confonde e disamora? Vorrei cantare il nulla che ci offende, o il dolore che spinge il pianto in gola, ma la rima si accascia, e resta sola, in braccio allo sconforto a cui si arrende. Ma cosa può? Il dolore è forte, e spende l’avidità di pianto sopra i vinti, sui campi, dentro i solchi e sugli armenti rincorsi da fiumane infide e orrende. Non suoni, no, bestemmia la sua voce, perché il poeta piange alla maniera del contadino che, per la bufera, disegnerà nel cielo la sua croce. Il pianto del poeta è del pastore che fa la conta allo smarrito gregge, e implora il santo che non lo protegge dall’ ira di tempesta e dal livore davanti a cui si piega... e più non regge. Ma ciò che può un poeta è nel pensiero col quale conia l’ intima preghiera densa di solitudine, e sincera perplessità davanti al gran mistero che tutti ci sovrasta... ed è già sera!
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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Aldo Bilato23 novembre 2013

così è che il vento ci scolora donandoci il bianco e dell'ora lancette pigre e dell'alveare dipinte api con le stesse ore

Bruno Leopardi23 novembre 2013

Densa d'immagini. e per un poeta l'immaginare è vita. Profonda poesia sullo stato d'animo d'un poeta. Di gran spessore. Bella nella forma e nel contenuto.

s
sergio garbellini24 novembre 2013

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come si fa a non applaudire questa lirica scritta da un autore amante della sua terra, quando i versi declamano tutto il dolore che egli tende a reprimere, ma che esplode nella sincerità del suo immenso animo nascosto tra le parole? E come si fa a non segnalare una poesia di questo genere laddove si esalta la nullità dell'individuo di fronte alle avversità della natura, con tutti i danni che porta ed i problemi che lascia, dalla pastorizia alle abitazioni ed alla gente che lotta ogni momento per la sua terra? Un complimento a questo autore che nonostante l'atroce dolore riesce a trovare l'ispirazione a sì tanta bellezza poetica. mi hai estasiato. SEGNALO.

Lidia Filippi24 novembre 2013

Un poeta può solo lanciare il grido di dolore per la sua terra ferita, un'accorato pianto e l'impotenza, la rabbia... Lirica intensa dove ogni verso è una ferita, ogni parola una lacrima. Eccellente poesia!