Risveglio

Sarà possibile superar indenni il guado
senza retorica e svilente affronto
se quel bene comune prenderà corpo,
lasciando personalismi e egoismi
di un incancrenito vezzo sociale
capace solo di portare a dividere.
Non si può pensare di continuare
a rubare la biada nella stalla
senza rovistar nelle stanze buone,
si è fratelli anche nel sudore
e imporre il dazio a chi nulla tiene
mi par proprio opera senza pudore.
Non per sdraiarci intorno alla bandiera
di un vessillo ormai logoro e scucito
spostiamo il campo dove la ragione vuole,
ma l'inettitudine e la superba boria
che da tempo van di spalla in spalla
vanno scacciate via dai prati verdi di campagna.
In quell'oasi pulita senza inganni e perfidia
ritrovarsi baciati sotto il sol dell'aurora,
lasciando decisi e corretti per strada
un po' d'ingombrante zavorra che frena,
per raggiungere carponi a fatica la cima
e superata l'impervia vetta.
Sotto già si sentirà un altro vento e l'occhio
seguirà deciso nuovi e invitanti colori
e la discesa leggera... sotto i nostri piedi
prenderà il volo verso quel nuovo approdo:
dove la ragione avrà il sopravvento
e gradite fioriranno le messi del risveglio.
©
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