Io son quel che è e che non è
Io son quel che non è,
il vento di settentrione,
l'aria marina, la roccia, il sorriso della gente,
le cicatrici delle persone, ciò che era,
è, o verrà nel nome dell'ignoto.
Son quello che vi ha dato la vita, ma
non vi ha detto il perché,
quello che vi fa soffrire
ma non da traccia di sé.
Son perfino il mutare del mare, il girar dell'emozioni,
il barbaglio mattutino che vi fa svegliare
nel dolce filar del vento.
Quello che vi conduce per gli antri della vita,
per strani sentieri, oscuri o lucenti.
Son la ragione delle ipotesi e dell'almanaccare,
il figlio del destino ed il fratello del mistero.
Son il vostro primo pensiero,
la mattina tra la gente, anche se non mi pensate,
son quel che di simile c'è dietro la maschera,
quella della Grande Recita nella società.
Son il nemico del danzar delle ombre,
anche dell'arder muto degli spiriti infiammanti.
Son colui che vi aiuta e
che vi fa andare avanti.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!