Altro giro altro anno

Sicuri siamo
dei falsi segnali,
presagi crediamo
di futuri diversi
impregnati,
come comete,
di materia di stelle.
Inquieti viviamo
su una giostra
che ruota
a perdifiato.
Volti intravediamo
inghiottiti
dalla vertigine quotidiana.
Altro giro altro anno,
come semplici numeri.
E aspettiamo ...
e ignoriamo distratti
che quei numeri sono
tutto ciò che che ci è concesso,
scatoloni da riempire
per il trasloco finale
da lasciare però
prima di partire lievi.
Siamo.
Crediamo.
Viviamo.
Intravediamo.
Aspettiamo.
Ignoriamo.
Riempire e infine lasciare.
Tutto inutile,
tutto fine a se stesso,
se non qualche rivolo di vita
sgorgato da noi
e forse il ricordo breve
che inevitabilmente
si perderà nel tempo.
Amara consapevolezza.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
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