Il granello di sabbia invecchia
Nicolina Macari
377 poesie pubblicate
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Alla deriva di una clessidra impossibile
il granello di sabbia invecchia,
sento il morso dell'ultimo minuto
rovesciato in un pianto,
mangia la voce
che l'anima non sa ricucire.
Giuro che ombra e nebbia
mi sono state scritte come presagio
e tra lo scialle del cielo
l'aurora è un naufrago lusso
sfregiato da gelidi giorni.
Cade giù questo cuore
che più mi appartiene,
era lo scudo nel lutto di ricordi,
sapeva ossigenarmi d'amore
come unica fondamenta,
era fiamma nell'oscurità.
Ora sembra un rosario di pietà
con la paura di toccare i grani
troppo dolorosa è la fitta
nelle pallide vene
e mentre graffi hanno dita di tronco
l'urlo è radice d'aria.
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Commenti (3)
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Francesco Rossi2 dicembre 2013
Una complessità di riferimenti in quei grani di rosario che si tengono tra le mani. Poesia di ottima fattura.
Giovanni Monopoli2 dicembre 2013
Un granello di sabbia che invecchia... una vita che trascorre coi suoi momenti, con le sue vicissitudini nella sua clessidra che raccoglie il suo pianto... bellissimi versi che pur malinconici riescono a trasmettere forti emozioni... apprezzata molto
D
Delinquente2 dicembre 2013
Impietosa introspezione, che non si perdona null'immagine che il tempo che il tempo trascina. Metafore che non descrivono fiori, ma ne uccidono i profumi e la poesia continua non intravvedendo la luce in fondo al tunnel


