Aria bassa
Io che scrivo inutili poesie,
stropiccio gli anni e stracci
di racconti partorisco
E giorno dopo giorno,
ingrasso le mie nuvole
sfilaccio il cielo tessendomi prigioni
in fondo agli occhi.
E tu che stai a guardare, sorridendo.
Tu con gli occhi enormi di chi si fotte il mondo.
Io che annego versi e rime
nel fango delle vene.
Mi annodo i polsi e intreccio
fra le dita aria bassa,
quella che straripa putrida dai rantoli
delle mie notti insonni.
E tu che stai a guardare...sorridendo.
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