Quello spazio verde

Di giorni incompresi
imbattuti nei miraggi
saliti sulle labbra
ad assaggiare quel tempo
acceso solo dentro stelle
- che non arrivano mai alle mani
Fumo disperato
senza conoscere più
l’odore del domani.
Con gli occhi
pieni di sogni
si chiude quello spazio verde:
graffiava l’uragano
per non fermare il giorno...
ora consumato-
assente dappertutto
non si accorge neanche
della paura rimasta
in una lacrima invisibile
Quello spazio verde
- fino ieri –
dipingeva ogni dolore ostinato,
ora intreccio perduto
nei vulcani spenti
dove Dorothy scrive
delle rubate ore-
di colpo stagni sull’anima .
Di colpo – passi sulla terra bagnata
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!