Cuore mio
Lacera è la tua veste,cuore mio,
e il rammendarla non è cosa da poco.
Ortiche e rovi hanno lasciato il segno,
sole e diluvi tracciato lunghi solchi.
Non bastan ago e filo a ricucire,
qui urge amore a ricomporre brame,
perché di quel tessuto naturale
riprenda a scintillar tutta la trama.
Compito ardito è quello che mi assumo
ché del vigore m’è rimasto il fondo,
e trema pure la mano che ti allungo.
E se pure il ricordo non vacilla
di ciò che un tempo t’inflisse tanta pena.
coraggio, cuore mio, lasciati andare
che la speranza del passo tuo sia faro.
©
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