Disgiunti

Commenti (8)
Interessante e originale fusione della poesia con la matematica degli insiemi. E' un'unione o un'intersezione di insiemi? Di sicuro non è un'esclusione di insiemi.
Uno scomporsi e ricomporsi. L'io... che si cerca. Sentirsi pienamente nell'unicità totale è raro, i sentimenti, lo stato d'animo che cambia, le relazioni con il mondo esterno... tutto potrebbe influire alla stabilità di quell'insieme che crea per necessità famiglie di sottoinsiemi... Quante volte ci sentiamo sdoppiati, e ci guardiamo anche, come se una parte di noi, litigando... decidesse di vivere autonomamente. La mente, l'anima e il cuore... e poi c'è la vita. un'orchestra da dirigere, una sinfonia da scrivere e ci piacerebbe dire " in armonia di suoni".
Originalissima introspezione, interessanti ed efficaci le metafore usate dall'autrice, quello scomporsi negli insiemi, guardarsi a distanza avvertendo una separazione netta dentro, che si azzuffa con l'eterno ricercare il proprio io, capita anche di non riuscire a mettere a fuoco i colori, tutto appare in bianco e nero, e sopratutto avviene silenziosamente entro quei invisibili recinti del nostro contenerci... disgiunti si appare dopo un uragano dell'anima, ma essa seppur per vie impervie, saprà ritrovare la strada di casa. Molto apprezzata.
Un introspezione vividissima ed estremamente consapevole del percorso necessario alla scoperta del se'. Nella prima strofa troviamo quella tipica ricerca dell'isolamento, quella conquista di un silenzio necessario a far nascere la propria voce interiore. Nel prosieguo troviamo tutta quella serie di dubbi che sovvengono a tutti coloro i quali brancolano in territori sconosciuti, il lasciare la conchiglia è indicativo di come l'autrice voglia comunicare questa idea. Una ricerca che lascia infine una domanda aperta ma che non da nulla per scontato. Anche le certezze dell'uomo, la logica e la matematica su cui si è fondata la civiltà occidentale, potrebbero non essere ragioni sufficienti per trovare ciò che va al di là del razionale.
Capita, soprattutto dopo un "uragano", di non trovarsi più...accecati da un buio che ci isola da noi stessi... dal desiderio e dalla necessità di doversi "staccare" per capire ed assorbire i danni ricevuti. Profonda sensazione di stanchezza... di bisogno di un "vero" insieme, che non sia semplice formula matematica da applicare. Molto apprezzata.
un uragano disgiunge... qualsiasi cosa ma in questo caso soprattutto i sensi di chi leggendo come me ha per la testa da una parte una alienazione linguistica del verso e dall'altra un ricongiugimento delle parole a mò di significato nella forma stessa. complimenti .
Molto originale la visione matematica applicata ad una poesia, 2 cerchi che si guardano ormai da lontano e non si uniscono più, oppure 2 linee rette che procedono parallele e anche in questo caso non si incontreranno mai, percorrendo 2 binari differenti che portano lontano verso strade differenti
spesso si vorrebbero trovare spiegazioni a tutto anche a ciò che ci fa perdere nei meandri dell'anima... versi belli sentiti magistrale lirica...








