Sono foschia

Solito orizzonte verso casa:
casermoni,
lastra d’asfalto,
un po’ di foschia.
L’autoradio vocalizza
...ma io ...
altrove
sono la mamma
attenta e materna
che stringe il suo corpo
a quello dei figli.
Sono la figlia
devota e paziente
che ascolta
rimorsi
ricordi
e rimpianti.
Sono la moglie
tollerante e adeguata
che frenetica volteggia
tra frasi e sorrisi.
Sorella maggiore.
Amica distratta.
Casalinga svogliata.
Impiegata rampante.
Capelli avvolti in riccioli ardenti.
Vuoto perenne nei pantaloni.
Un dipinto abbozzato
ai lati sbavato
come smalto sottile.
Cerchio che non converge.
Anello che non si chiude.
Effimera e sfumata
come la foschia
che mi attende sotto casa mia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi20 dicembre 2013
POETICA FINE, le immagini prendono forma abbellite dallo stile assolutamente originale che si coglie alla lettura.
