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Impressioni 21 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1947 letture

Mani colme di un altro giorno

Nicolina Macari 377 poesie pubblicate
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Si dimenano nembi ma la pioggia non ha pozione perché il sole bussa bucando mormorii di tuoni che atrofici si dileguano investiti dalla nascita di quell'oro prezioso. Colma pattino l'aria emigro, cerco di quell'attimo il nome dal cielo scritto nel vento assieme al muto solitario sguardo che danza in quel palcoscenico infinito. Fiati vespertini rabbrividiscono richiami sulla pelle iniettata é la notte all'ipnosi della luna ed io smantellata dirigo passi al ritorno come agghindata testimone di quella immensa congiunzione e ho giá mani colme di un altro giorno.
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Immagine di Cristina Chiappone

L'autore
Nicolina Macari

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Commenti (2)

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Delinquente21 dicembre 2013

Poetica come solo un'alba sa essere, profumata di natura da pioggia, sole, notte e vento. "e ho già mani colme di un altro giorno"

Rita Minniti21 dicembre 2013

Già il titolo è poesia "ho già mani colme di un altro giorno". Incantevole l'espressione finale che dà il senso all'intera lirica, scritta egregiamente e senza sbavature di sorta. Una magnifica interpretazione di pensiero di efficace impatto emotivo. Ogni strofa è un preludio a nuova vita, a nuova aria, dove respirarla sarà intensamente gratificante. Bellissima l'espressione che l'autrice cita scrivendo, quando dice "Colma pattino l'aria", dove si avverte una soffice e impalpabile meditazione che riempie l'anima di bellezza e serenità..." emigro", quasi un volare tra le nubi della fantasia per ritrovarsi, poi, con i piedi a terra in un'altra, splendida dimensione di vita.