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Introspezione 26 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1521 letture

Serenità

Simona Biancolin 41 poesie pubblicate
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Ieri stretta in vita accorciata sui fianchi annaspavo. Oggi raccolta piegata sui bordi senza alcuna modifica mi contengo e anche lo scivolare nel fango in fondo ha una sua logica.
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Commenti (11)

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Carla Colombo26 dicembre 2013

L'anima immatura si dimena in vesti troppo strette angustiandosi per piccolezze. L'anima matura ha raggiunto l'accettazione che fa scivolare via pene grandi.

Elle26 dicembre 2013

La serenità si raggiunge abbandonando l'unità di misura. Porre nel cassetto quel metro che qualcuno ci insegnò, per sopravvivere, ad usarlo per ogni cosa. Educazione, scuola, famiglia, società, vita... Ma poi ti accorgi... che puoi andare contro il tempo, dilatandolo con un'emozione, contro il peso... abbandonandoti. Contro le distanze, con la vicinanza del battito cardiaco, contro il luogo... con l'anima. Poi ti accorgi che sei ogni tempo, ogni luogo, sparsa, contenuta ma ovunque... Poi ti accorgi che sei solo "immensa quiete", e sorridi al mondo guardandolo affannato a misurare ancora tutto ciò che non ha misura, "la felicità".

Massimiliano Moresco26 dicembre 2013

L'anelare la perfezione può essere un ideale a cui tendere. Tuttavia la strada che è necessario percorrere può passare e deve passare dell'accettazione di alcuni "difetti" insiti in noi. Che poi difetti forse nemmeno non sono. Sono probabilmente il modo che ci viene donato per reclamare la nostra libertà, una libertà che è necessaria alla nostra volontà per accettare quello che gli altri non accettano ma che sono elementi indispensabili per giungere alla nostra integrazione.

Catia Dinoni26 dicembre 2013

Si può misurare la felicità, e la serenità da cui essa deriva? Credo di no, credo che nel cammino dell'esistenza la vita ci mette dentro a dei recinti, ci contiene a volte talmente stretta da farci quasi soffocare, e ci dimeniamo alla ricerca affannosa della perfetta situazione... il nostro microcosmo, che inevitabilmente si scontra con quello degli altri, si scivola a volte perdendo il filo conduttore, ma dal fango anche annaspando ci si rialza o si lascia scivolare l'ingombro, " ha una sua logica"...sono convinta di si, anche se non comprensibile al momento, ma tutto è nel suo perfetto incastro.

nemesiel26 dicembre 2013

La serenità, come la felicità, non ha fisionomia che sia universale e corretta. Come gli accadimenti della vita influenzano il nostro agire a seconda delle regole che ci portiamo dietro, così la serenità ha valenze molteplici e diversissime da individuo a individuo... Ogni cosa ha una sua logica e il fatto che non riusciamo a interpretarla o a scorgerla, non significa che non esista. Poesia breve e di spessore che ha molteplici letture, che induce a soffermarsi sul valore che attribuiamo ad un sentire spesso dato per scontato.

Salvatore Testa26 dicembre 2013

A volte ci complichiamo la vita nel volere assomigliare a qualcosa di irraggiungibile. Non sono certo i modelli, i cataloghi o le unità di misura che possano darci quella felicità che ricerchiamo: La felicità la si può avere con poco seguendo quelle logiche più congeniali al proprio stile di vita col giusto equilibrio. Una poesia che apprezzo tanto per il tema trattato e per gli ottimi versi. un elogio all'Autrice.

carla composto26 dicembre 2013

bisogna accontentarsi ed accettarsi come siamo... bella metafora ben stilata da conservare...

francesca maria soriani27 dicembre 2013

Una riflessione molto arguta e profonda sulla quella che dovrebbe essere la filosofia del vivere. "Anche lo scivolare nel fango ha una sua logica": forse da questa costatazione si può partire per adattare al nostro autentico modo di essere il vestito che necessariamente deve proteggere i punti più vulnerabili della nostra anima e della nostra personalità

Riccardo Ruschetti30 dicembre 2013

Una lirica che racchiude più di una verità... E un po' mi torna il detto "chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane"...quando le energie fisiche si moltiplicavano, spesso ci si trovava ad annaspare persi in noi stessi... ed oggi che quelle energie un po' cominciano a venirci a mancare, riscopriamo ciò che forse di noi era sempre lì...e non avevamo mai veramente capito e fatto nostro. Anche quello che per noi era sempre visto come "fango"...forse oggi... non ha più quel pesante colore... e forse... non è neppure fango!

Vita D’Amico30 dicembre 2013

Un metro spietato che non rende giustizia, ma un animo maturo sa come metterlo a tacere! Bella riflessione.

Leone Franco31 dicembre 2013

In un metro L'Autrice ha saputo raccontare due tappe della vita: la giovinezza (con la bellezza e l'insicurezza) che lascia spazio alla maturità che consente di apprezzare anche i lati negativi della vita stessa. Tanto tanto apprezzata!