Se parlo d'amore
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Dammi la tua tristezza e guarda il cielo,
e poi ...
confonderemo i passi nei tratturi
che ci hanno spinti sopra arcobaleni,
lontani da miserie, negli ameni
empiti, figli dei giorni maturi.
Dammi la tua tristezza e guarda il cielo
dei sogni che non hanno dimensione
nel raziocinio, come un’esplosione
di un fiume dalle frange di un disgelo...
Noi vivremo vertigini inattese
sulle vette, e smeraldi con rubini
tracceranno nell’ oro dei cammini
le iperboli di amori e di sorprese.
Per dove andare lo diranno i giri,
le scie di sensazioni ed i vapori
di slanci giovanili e i nuovi ardori,
principio di ardimenti e di sospiri.
Sciogli l’umore e guarda fra le stelle
i riverberi di luci adamantine
che desteranno fulgide mattine
per altri sogni e ed altre cose belle.
Dammi la tua tristezza e smetti il pianto
io ti darò i colori preferiti
di rosa, di turchese e d’amaranto,
finché non siano i sogni ormai sbiaditi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini28 dicembre 2013
Un'altra "chicca" del nostro grande poeta, che io spesso mi soffermo a leggere con la dovuta ammirazione, versi che solo chi sa scrivere poesia vera, riesce a comporre con un sincronismo metrico e una melodiosa disinvoltura, data dalla verve di un fantastico autore, complimenti. Segnalo per dovere.
