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Fantasia 7 maggio 2007 · lettura 1 min · 3292 letture

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Raffaella Picotti 164 poesie pubblicate
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Smettila luna, d'esser cosi' solenne. Ho incoronato il capo d'occhi chiusi e stelle. Ed echi bassi ho appigliato al cuore e al tuo pallore. Troppe le onde furibonde, infrante sul mio viso. Che s'e' imbrigliato il mare a questo pianto. Ed ho suonato, confuso, abbandonato tutte le note, in tenerezze stanche e solitarie. Le custodisco ancora, sempre uguali sulle unghie. Smettila, pietosa faccia bianca. Reclina il mio profilo, nei tuoi fondali candidi ed assenti e nel bagliore si ingigantisce il fiato.
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Raffaella Picotti
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Commenti (8)

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Zima7 maggio 2007

metafore intense, eleganti ed originali come solo tu sai fare, giocoliera di parole! amara e bellissima... è sempre un piacere leggerti!

Giovanni Monopoli7 maggio 2007

ricerca costante del proprio essere... per un voler nascondersi al mondo... ma il rilfesso di quella luce dovrà aprire nuovi orizzonti di speranze e certezze che apriranno il cuore verso quel desiderio di vita e di amore...

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Francesca Coppola7 maggio 2007

” Troppe le onde furibonde, infrante sul mio viso. Che s'e' imbrigliato il mare a questo pianto. ” ed è poesia! !

Cristina Khay7 maggio 2007

Bellissima... stile curato... contenuto che mette in risalto la tua particolare sensibilità... enjambment d'effetto nella chiusa. I miei complimenti, da rileggere più volte.

Triste7 maggio 2007

”e nel bagliore si ingigantisce il fiato.” br Suggestiva... bellissima! br!

Massimo C7 maggio 2007

Veri molto belli... delicati... malinconici... rabbiosi... in una suggestione totale molto raffinata. Ancora.

Leaf7 maggio 2007

quando si leggono versi come questi, si deve solo ammirarne la squisita bellezza in silenzio, e leggerli ancora e ancora, per farli penetrare dolcemente nell'anima, come tiepide gocce di stupore...

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Simone Veltroni8 maggio 2007

Penso che la tua poesia si possa annoverare nel variegato filone del fascinoso realismo magico. Non sò, sò che sono stregato dalle immagini che evochi nella mia mente e dai concetti espressi, inusuali per me, che mi sollecitano ad un movimento intellettuale cadenzato da continue sorprese ed andamento di piacevolissima sensazione che avverto, quasi fisicamente, come uno dagli occhi bendati che si abbandona per mano alla sua guida narrante. Con te vedo l'insolito in una forma rassicurante.