Parla poeta

Parla o poeta... lasciati andare
il verso che più t'aggrada
riempia questo vuoto gretto d'usura,
quest'immagine rimbombante
senza limiti e porre idea
oggi lancia le sue mire oltre la soglia.
Vai... lungo l'usuale sentiero
che porta alla ragione di massa
e insinuati nel gorgo impietoso,
eclatante segno di un oggi vanesio
attaccato al comune fardello
senza quel più per aprire il sipario.
La tua voce poeta messa in sordina
da un essere ... idolo d'immagine e d'apparenza,
merce pregiata spinta all'ammasso
e gitano il sentimento puro, legato
a fantasia e sogno e parla di coscienza:
ma tu uomo dormi sonni profondi nell'indecenza.
Osservo il potere... di anno in anno intento
a modificar le luci di scena del proscenio,
pure gli spartiti musicali ben aggiornati
e cambiati anche ... attori e compagnia;
ma ancor svilente la triste nenia
di un testo obsoleto che spinge sulla stessa scia.
Vattene ramingo anno di pura follia
compagno d'avventura di altri... pieni di boria,
ma un oggi per riscrivere la giusta storia
non trova mai aurora?- E sprofondi giù nella miseria.
Tu poeta, imbelle favelli astratto alla luna
come un cane randagio e a bordo vieni deriso e umiliato.
Torna ragione a riempir l'ampolla
e la coscienza riprenda sveglia e alzi la testa
non gettiamo ancor il senno dalla finestra,
misera è l'infernale canea di fine anno
maritata al vestito in doppiopetto un po' altezzoso:
ma si perde nella notte, l'ugola del tuo pianto... o mio poeta.
©
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