Nel vortice si fa sera

Nel vortice si fa sera,
in stato e gretta miseria
di valori dispersi
l'amor perde la strada.
Non amo l'eclatante gioco
sotto i flash puerile moda,
un giorno li metti in vetrina
e poi stacchi s memore la spina.
Viandante... tu sei uomo!
Nel calvario dei giorni
si rinnova l'infame dolo,
di una sorda società dispersa
nel marasma sempre più avviata
e non sente suo il tuo dolore.
Tu... che traghetti gitano
intorno all'arredo urbano,
all'addiaccio ti coglie l'inverno
nel giaciglio senza riscaldamento,
ma nel teatro in quest'inizio d'anno
sei in prima panca infiocchettato.
Mi duole assai veder pubblicizzato
dai media tal aspetto privato,
un'associazione svolge accorta
solo semplice volontariato,
la pubblica opinione
col suo curioso sguardo
si para la coscienza
e mantiene l'orecchio sordo.
Amore sempre verso chi ha niente
non è carità cristiana
è la vera essenza della vita,
che ti fa vedere il vero popolo.
Porgi la mano a tuo fratello
in quell'atto di reale sostegno
per lui e per te stesso.
Senza invadente pubblicità
in cuor armonico e insistente:
non continuiamo ad esser soli fra la gente.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale4 gennaio 2014
C'è molta solitudine oggi perché imperano l'egoismo e l'indifferenza. L'umanità sembra diventata sorda a qualsiasi richiamo d'amore, si pensa soltanto a curare il proprio orticello. Se il nostro cuore di pietra non diventerà di nuovo umano penso che sarà la fine dell'umanità. I valori si sono perduti e non si vede più l'altro come un fratello ma come un essere alieno che disturba la nostra quiete. Il Poeta ci invita a porgere la mano al fratello. Ebbene, facciamolo.
