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Riflessioni 5 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2234 letture

Sabato

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Sabato. Annego dentro melodie che avanzano negli anni la mia età, le sentivo da bimbo e sono mie per propensione d’ animo e, chissà, per debolezza d’intime follie. Mi suona dentro un mondo assai lontano ed io ritorno scalzo al crocevia ad ascoltar la radio di Maria che apriva la finestra sull’ ontano. E’ una scossa che vibra mesti incanti in questa solitudine che giace al mio fianco, fedele, quando tace per ascoltare gli echi dei rimpianti. “Il primo amore”. Col gorgheggio in gola il tenore sollecita i ricordi, e calma fitte acerrime e balordi timori con l’ ovatta di “Amapola”.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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sergio garbellini5 gennaio 2014

Un'altra bella lirica all'insegna del passato, ricordi che tornano alla mente quando da giovani si ascoltavano le melodie del tempo che risvegliano quei sentimenti lontani, che addolciscono il pensiero ora che il tempo passato pesa sui nostri giorni. Una lirica splendida che rivive le emozioni di un tempo, versi che riportano con nostalgia alla spensieratezza giovanile, ... ora è cambiato tutto, forse in peggio ... chissà, ma il nostro autore preferisce rituffarsi nel passato e lo fa con una passione indelebile, per ritrovare quella felicità lontana, ottima lirica ben strutturata e tecnicamente perfetta, come sempre, apprezzatissima.